Propedeutica

 

 

 

Attività collettive (1h/settimana) di avviamento alla musica. 

 

 

 

 

Il percorso di propedeutica ha lo scopo di proporre situazioni ludiformi semplicissime, che hanno lo scopo di stimolare in chi le vive tutte le abilità e le conoscenze utili a costruire un “pensiero musicale”; si concretizza attraverso:

  • Una prima fase che possiamo definire “ISTINTIVA”: ciascuno sente e fa, si adatta a quello che sente, inventa
  • Una seconda fase che possiamo definire della “CONOSCENZA”: ciascuno segue, reagisce, fa paragoni con situazioni già vissute, fa deduzioni e crea legami
  • Una terza fase che possiamo definire  del “GIOCO”: ciascuno gioca con le nozioni, sovrappone e mescola, fa diversamente per rinforzare
  • Una quarta fase che possiamo definire delle “AZIONI SIMBOLICHE” che permettono di imparare, identificare, analizzare, contare, utilizzare schemi simbolici convenzionali
  • Una quinta fase che possiamo definire delle “NOZIONI IMPARATE”: si gioca con coscienza e consapevolezza intellettuale, si assimila in profondità, si fanno intrecci e serie, si costruiscono e interpretano testi. Il tutto in relazione a suonare e cantare.

Il “fare” musicale diventa, quindi, un gioco di gruppo che si rinnova e si sviluppa attraverso il movimento danzato, cantando e suonando insieme, sperimentando nuove idee in modo creativo e individuale, nel quale ogni bambino trova la propria modalità di apprendimento e di espressione.

Qualcuno dice che…  sono solo girotondi, canzoncine, filastrocche, giochini o giochetti. Può darsi, ma osserviamoli più da vicino:

  • GIROTONDI: sono coreografie semplici, antiche, che stimolano la direzionalità, l’orientamento e la manualità fine. Darsi la mano lo si può fare in tanti modi: sentire l’andamento degli altri e regolarsi a vicenda, sentirsi un punto tra tanti punti equidistanti dal centro, ci si muove cantando o parlando ritmicamente; il girotondo può trasformarsi in una fila o in altri cerchi. I girotondi sono un’esperienza musicale che contribuisce a formare pensieri evoluti complessi: saper giocare in gruppo con il contributo della musica e del movimento disegnando con il corpo percorsi spaziali
  • FILASTROCCHE, GIOCHINI e GIOCHETTI: sono materiali semplici, qualcuno antico, altri moderni: stimolano l’ascolto, la ricerca, il desiderio immediato di imitare, memorizzare ritmi; sviluppano la concentrazione corporea e muscolare. Si ascolta e interpreta con il corpo l’andamento ritmico (rilassato, disteso, agitato, ..) , la “distribuzione energetica” (piano, forte, leggero,..) e lo spazio musicale.

 

Insegnante: Luisa Condon